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Storia e tradizioni |
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Rudj & Denis |
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Storia e tradizioni
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Mezzana
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È sul turismo che Mezzana fonda la grande parte della sua recente fortuna di comune tra i più ricchi della Val di Sole: risultati ottenuti grazie agli scenari naturalistici delle sue montagne, le acque del torrente Noce, palestra per la canoa tra le più note in Europa e le piste da sci che animano il turismo invernale.
Tuttavia tra le attività economiche che godono di una certa importanza troviamo ancora oggi l’agricoltura e l’allevamento, con la presenza a Mezzana del caseificio sociale “Presanella”.
Oltre all’abitato principale di Mezzana troviamo pure le frazioni di Roncio e Marilleva: il primo delizioso villaggio alpino sorto intorno alla piccola chiesa e la seconda, paradiso per il popolo degli sciatori
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Storia |
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Mezzana era popolata sicuramente in età romana: ce lo testimonia il nome, derivante dal nome prediale latino “Mettius”, ed alcuni ritrovamenti archeologici: ma a Mezzana sorgeva un castelliere retico, traccia di una presenza umana risalente a parecchi secoli prima di Cristo.
Sede di numerose case nobili, Mezzana fu, nel medioevo, sede di decima per alcune tra le più insigni famiglie trentine, come i Cles ed i Thunn.
Tra le catastrofi più gravi vanno ricordate ben due epidemie di vaiolo che nel corso del ‘700 ne decimarono la popolazione. Ma Mezzana diede i natali, tra gli altri, ad Antonio Maturi (1686-1751), importante prelato trentino che divenne arcivescovo primate delle isole dell’arcipelago greco nell’Egeo e a Pietro Cavalari, che nel 1809 fu uno dei capitani-contadini che insieme ad Andreas Hofer combatterono contro il dominio franco-bavarese sul Tirolo.
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Arte |
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Due chiese, la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e la filiale della Madonna di Caravaggio, costruite una accanto all’altra in mezzo al nucleo antico del paese, sono le testimonianze architettoniche e artistiche più importanti di Mezzana. La prima fu costruita da maestranze comacine tra il 1498 e il 1536, in sostituzione del vecchio edificio medievale, l’altra fu eretta, secondo modi barocchi, a partire dal 1707. La parrocchiale conserva due sculture lignee di fattura tardogotica, quattro splendidi altari lignei seicenteschi, una tela ottocentesca di Antonio Ridolfi (1824-1900), pittore locale che visse a Siena e un ciclo d’affreschi (1927) di gusto preraffaellita, opera del veronese Carlo Donati (1874-1949). Nella chiesetta adiacente tre altari, in legno dipinto ad imitazione del marmo, ospitano tele di metà ‘700 attribuite ai Dalla Torre, pittori del luogo, e una pala del roveretano Giuseppe Andreis (1822-1880).
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Da non perdere |
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La montagna di Mezzana offre la possibilità di escursioni tra le più suggestive in valle: su entrambi i versanti della valle numerose sono le mete capaci di attrarre gli amanti della natura e della montagna, attraverso sentieri ben segnati da percorrere in tutta sicurezza: da ricordare sono senz’altro i due piccoli laghi del malghetto di Mezzana, immersi tra le cime del gruppo della Presanella con la Croce della Pace posta sul Piz del Mèzdì, i boschi ed i masi sopra Roncio, sulla via che porta verso cima Mezzana (m 2845).
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